Moltiplicatore monetario
Il moltiplicatore monetario è il rapporto tra la variazione della moneta e la variazione della base monetaria che ne è la causa.
Supponiamo che si crei nuova base monetaria per 100 euro.
Questa moneta viene accreditata sul conto di una banca 1 (per esempio perché la banca centrale ha acquistato titoli da un cliente della banca 1).
La banca 1 trattiene una parte della moneta che ha ricevuto sotto forma di riserva (per ipotesi il 10%) e impiega la quota restante (90 euro). Chi riceve il prestito lo usa per pagare l’acquisto di beni o servizi, supponiamo (per semplicità) da un unico venditore. Questi a sua volta deposita i 90 euro ricevuti in pagamento presso una seconda banca, che ripete l’operazione compiuta dalla prima : trattiene il 10% come riserva e impiega il resto.
Ne deriva lo scenario descritto dalla seguente tabella:
Nuova Nuovi Nuove
Moneta Prestiti Riserve bancarie
Banca 1 100 90 10
Banca 2 90 81 9
Banca 3 81 72.9 8.1
Banca 4 72.9 65.61 7.29
Banca 5 65.61 59.05 6.56
...
Totale dell'intero
sistema bancario 1000 900 100
Anche se ogni singola banca presta solo una frazione dei suoi depositi, trattenendone una quota, le riserve, il sistema bancario nel suo complesso riesce a realizzare l’espansione multiplica della moneta secondo la formula
<math>\frac{1}{1 - (1 - r)}</math> ,
dove r è il coefficiente di riserva.
Il fattore <math>1 / r</math> è detto moltiplicatore monetario.</br>
Essendo <math>0 < r < 1</math>, la quantità <math>1 / r</math> è maggiore dell’unità e amplifica l’offerta di moneta.</br> Nell’esempio a fronte di una base monetaria di 100, e di una riserva frazionaria del 10%, la nuova moneta ammonta a 1000 = 100 * (1 / 10%).
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